marinaio100.gif (5102 byte)molinaritxt.gif (5215 byte)marinaio100.gif (5102 byte)

Luciano Pavarottiyacht_capital.gif (2599 byte)Le mani di Luciano Pavarotti si muovono rapide e sicure. Annodano, stringono, controllano che tra le pieghe del foulard di seta non si possa infilare uno spiffero malefico e poi si abbassano, la sinistra sul volante, la destra sulle manette. I gesti sono decisi. La barca parte, il lago é piatto e le leve dell’acceleratore scendono sempre più in basso. La velocità sale: 20, 25, 30, 35 nodi. Una serpentina, una virata di 60 gradi, uno scarto morbido sulle increspature lasciate dal passaggio precedente e uno più brusco a ridosso dalla riva, per mettere la barca parallela alla costa e riprendere la corsa. Luciano Pavarotti dice che quando sale sul palcoscenico ha sempre una paura tremenda: non dice proprio cosi, ma il senso è quello. Quando però si mette al timone di una barca di fife non ne ha. Non lui. É chiaro che ci sa fare. Anche i passeggeri, dopo un quarto d’ora di allarmata attenzione, riprendono il colore e la parola. Eugenio Molinari che nel suo cantiere di Lezzeno (Como) ha progettato e costruito la barca, un Soncor 33 di 10 metri, commenta: "In tanti anni non mi e mai capitato di vedere una persona prendere confidenza tanto rapidamente con una barca". - Questione di esperienza? -"No, è la barca che da sicurezza", risponde Pavarotti. "É docile e veloce, proprio come la volevo io". - É nota la sua passione per i cavalli, non quella per la nautica. É un amore dell’ultima ora? - "No, è un vecchio amore che dura dai tempi dell’infanzia. Sono di Modena che è una città legata alla terra. E per me, sin da piccolo, il mare rappresentava un sogno. Da piccolo mi portavano in Liguria, a Santa Margherita, e se andava bene riuscivo a fare un giro in moscone. Poi più avanti, quando avevo bambini piccoli, mi sono spostato in Adriatico, a Pesaro. Li ho una casa e li terrò la mia nuova barca".pavarotti_2.gif (28200 byte)
- Come 1’ha scelta? - "Più che la barca ho scelto il cantiere. Eugenio Molinari è stato un campione di motonautica e quando un campione si mette a costruire barche sa quel che deve fare " - In che periodi dell’anno la userà? - "Luglio e agosto, quando non ho troppi impegni di lavoro. Posso permettermi anche un colpo d’aria alla gola, che tanto non manca il tempo per recuperare. Poi, quando mi ritirerò dall'attività, la userò a giugno, luglio, agosto e settembre". - Ha dei progetti precisi, in merito? - "Nulla di preciso. Ma 1’idea di ritirarmi ce 1’ho da quando ho incominciato. É chiaro che la candela, piano piano, si esaurisce. E quando sarà il momento, allora mi piacerebbe passare qualche mese a New York, che per me è una città strepitosa, e delle lunghe estati al mare. Penso proprio che non mi annoierei. Mi diverto a navigare e poi ho una passione segreta per la pesca d’altura. In Alto Adriatico adesso c'è pieno di gente che esce in mare per dare la caccia a pescecani e tonni. Ma io mi diverto molto di più con gli sgombri. Appena arriverà a Pesaro, la barca sarà attrezzata con tutto 1’occorrente per la pesca in alto mare". - É stata attrezzata anche con un impianto stereo. Cosa ascolta in navigazione? - "Quello che ascolto sempre. Cioè di tutto. Dalla lirica al rock. Basta che la musica sia bella. Non guardo mai al1’autore, ma solo al valore di un’opera, di una sinfonia o di una canzone. Ci sono autori mediocri che hanno creato brani musicali stupendi". Luciano Pavarotti si interrompe :, dà un'occhiata a Eugenio Molinari e dice:"Se fossi uno sciagurato cercherei di entrare di la", indicando un passaggio stretto tra un promontorio e uno scoglio. Molinari allarga le braccia e Pavarotti fa lo sciagurato. Ride, fischia un paio di note e si gira con uno sguardo rassicurante verso i passeggeri. - Pavarotti, perchè lei passerà alla storia della lirica? - "Non lo so", risponde "Forse perchè sono un tenore coi baffi".

 


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